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AMO IL SILENZIO

Amo il silenzio perché mi fa sentire meno sola e mi fa percepire

la voce “di dentro” che mi parla piano e mi sostiene

che mi racconta di una vita vera che si nutre di sogni e di pensieri.

Amo il silenzio perché mi fa trovare solo pace e mi rischiara

quando sono persa dietro affanni superflui e logoranti

che inseguono ragioni velleitarie destinate a perdersi nel vento.

Amo il silenzio perché non ha un suono solitario

ma vibra di parole tra le vestigia di un mondo svuotato di silenzi

assordato da maschere urlanti che strepitano nel groviglio di ipocriti ideali

mistificando il senso della vita

IN CAMMINO

 Momenti che ricorderai per sempre.

Attimi in cui non esiste il caso.

Istanti che restituiscono senso e significato.

E le scelte ritornano nella persona che sei.

E ti riconosci in volti che non hai mai visto.

E ti riscopri in pensieri che avevi dimenticato.

Perché nessun sole sorge per un giorno solo.

Perché nessuna notte non vede mai la fine.

Perché nessun uomo è un’isola.

Tutti andiamo insieme lungo il sentiero della vita

in un cammino che non ha mai fine.

E quando parti, già eri partito.

L'ESTINZIONE

 Un urlo al vento Sveglia stanca una mattina

Il pianto di un Credo Bagna una candela ormai spenta

L’uomo ha perso il suo vero sorriso

Specie protetta in preda al suo destino

Mani nude che non sanno più accarezzare

Ciò che di più bello sarebbe d’apprezzare

Così il tempo si ferma ad aspettare

Che anche l’ultimo cristo sia redento

Una prova inconfutabile che parte da dentro

E sempre insegna ai cuori più ingenui

L’immenso dono che è la vita

CHI SONO

 Mi specchio nel lago dei miei ricordi, gelosamente custoditi.

Chi sono? Un fiore! Il fiore galleggia su speranze deluse,

amori finiti, ma è felice del calore del sole

del vento che l’accarezza. Emozioni nuove, del vivere che scorre,

di volgere le spalle al passato, di sorridere al domani.

Chi sono? Una donna, affacciata alla finestra del futuro,

con tanto vissuto.Un vissuto, pieno di ferite che sono solo mie,

che hanno segnato la mia pelle e la mia anima.

AD-DIO

Finalmente adesso vedo tutto con il cuore

Lascio la mente portando con me nessun rancore

Ti vedo per come realmente sei

Riesco a farlo con solo gli occhi miei

Come se fossi quel timido e magico bambino

Che riusciva ad affogare nelle lacrime del suo cuscino

Chiedendo nulla dalla vita se non essere felice

Strappando il suo albero della vita dalla radice

Anni in cui ti si forma l’essere tra fatti e parole

Sei arrivato in silenzio nella mia stanza

Circondato da sacre preghiere e invidia infernale

Tu, lì davanti a me portando la pioggia con una danza

Succhiando vita pensando di essere io il più forte

Ma mi accorsi che anche la fantasia ormai non bastava più

Ed il mio cielo non era più blu

Ti ricordi il tempo in cui mi facevi paura

Devi ricordarti il tempo in cui ero la tua bella statuina

Forse sarà troppo tardi quando tu ti sveglierai

E capirai di avermi rovinato la vita

Ma nel pericolo ti sei rivelato essere un eroe

Forse il rimorso era troppo grande nel vedermi cadere

Ho abbracciato un sogno credendo di volare

Io che in te vidi qualcuno da ammirare (un esempio da seguire)

Ma adesso siamo pari, per tutto ciò che hai fatto

Ed io che non ho colto ma amato alla follia…

Siamo pari

Ognuno per la propria strada

Ad inseguire un nuovo raggio di sole

Ognuno scelga da che parte stare

Determinando il nostro destino

Non è stato tempo perso e spero tanto

Questo lo pensa anche il magico bambino

Da allora sopportai i miei occhi

Che si illuminavano come fari

Tagliando in due banchi di nebbia

Adesso siamo pari.

 Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta la musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros

 La vita è opportunità, coglila;

La vita è bellezza, ammirala;

La vita è una sfida, affrontala;

La vita è preziosa, abbine cura;

La vita è una ricchezza, conservala;

La vita è amore, godine;

La vita è mistero, scoprilo;

La vita è dolore, superalo;

La vita è un inno, cantalo;

La vita è lotta, accettala;

La vita è un'avventura, rischiala;

La vita è felicità, meritala;

La vita è vita, salvala!

Madre Teresa di Calcutta

 SE VUOI

Ogni gesto, se vuoi,
è l'espressione di ciò che è più profondo e sfugge ogni definizione,
nel roteare di atomi e sfere, e se proprio vuoi dire un nome
puoi chiamarlo ARMONIA. Ogni attimo di tempo, se vuoi,
è richiamo di un soffio Eterno che abita in tutte le cose
e non conosce dottrine, e se proprio vuoi dire un nome
puoi chiamarlo AMORE. Ogni fatica, se vuoi,
è gradino di un'ascesa invisibile che si svolge negli abissi della coscienza
fino alle altezze supreme dell'Essere che non hanno fine
ma sempre nuovi inizi. Puoi dare un nome
a ciò che sempre si rinnova
ed ha per dimora lo spazio infinito?
Se vuoi, puoi chiamarlo LUCE.
Ogni respiro viene dalla sorgente al di là del tempo
e non è affanno, se vuoi, ma flusso che scorre dolcemente
tra nascita e morti e riposa nel grembo Divino
come l'onda riposa nel mare: puoi chiamarlo, se vuoi, PACE.

Canta la vita finchè il tempo te lo concede; cerca il libero soffio,
il libero pensiero, affinchè ogni tuo giorno sia nuovo e non la ripetizione di secoli.
Vivi l'attimo nell'eterno respiro inventando parole che nessuno ha mai detto.
Crea la tua vita come l'Infinito la ricrea in te.

 Morire è tremendo,
ma l'idea di dover morire senza aver vissuto
è insopportabile.

Erich Fromm

 Ciò che Dio ha creato ha il sigillo della giovinezza
la rosa fiorisce da milioni di anni e fa sempre primavera.
E' sempre antico e sempre nuovo  il sorriso del fiore.
E' sempre antico e sempre bello il miracolo del pesco e del mandorlo.
Sempre commovente e sempre nuovo è il ritorno delle rondini.
Sempre commovente e sempre nuovo è il colorarsi delle farfalle.
Sempre commovente e sempre nuova è la musica del ruscello.
E lo spettacolo delle foglie che in autunno si rivestono dei colori accesi del tramonto
dà sempre un brivido di commozione. il canto di un usignolo
in una note di maggio ha sempre tanta magia,
come se lo sentissimo per la prima volta.

Le opere divine hanno il sigillo della giovinezza.
Apri la tua finestra sul mare: sono milioni di anni
che la risacca del mare batte sulla sponda
e sembra creata stanotte, per cullarti con la sua musica.
Le opere divine sono sempre giovani. Quella querce poco lontana
da casa tua ha più di cent'anni e freme di giovinezza.
La vedi combattere col vento quasi ogni giorno
e lo spettacolo è sempre nuovo.
Nessuno le ha insegnato a farsi la toilette e ti si presenta sempre bella
come una regina.

Le opere divine sono sempre giovani. Ogni sera tu vedi le stelle,
le solite stelle, e lo spettacolo ti sembra sempre nuovo.
E più le guardi e più ti sembrano belle.
Nesuno le spolvera, e sono sempre così luminose.
Guardale impigliate nei ramo di un albero
e nella rete di un pescatore
e poi dimmi cosa prova il tuo cuore.
Se vuoi tornare fanciullo accostati al creato:
il bimbo e il santo vivono
nella gioia e nell'estasi verde del creato.

 Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.


Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita,
proiettate nel film, apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti c'era una sola orma...
Questi posti coincidevono con i giorni più difficili della mia vita,
i giorni di maggiore angustia, di maggiore paura e dolore...

Ho domamdato allora:
"Signore, tu avevi detto che saresti stato con me in tutti
i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con te,
ma perchè mia hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori
della mia vita?"

Ed il Signore rispose:
" Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo,
e non ti ho lasciato...

I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

(Margaret Fishback Powers)

 

 

 

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