Angelo custode

Sentirsi sfiorare senza mai toccarti,
provare emozioni e forti sensazioni,
percepire la presenza di qualcuno
o di qualcosa
che ti fa sentir sicuro di te stesso
e di ciò che ti circonda.
Essere sereno sentirsi in pace con te
e con chi ti sta vicino,
respirare l'aria perché la senti
e riuscire a gustare il suo sapore.
Guardare il cielo con i suoi colori
e sorridere alla vita,
non succede tutti i giorni.
Ringraziare chi ti ha mandato
su questa terra solo perché
c'è chi ti non ti fa sentire
figlio di nessuno.
Tu che sei la luce
che precede la mia ombra,
riuscendo a far risplendere
anche il mio angolo più buio.
Tu che non ti presenti mai a nessuno,
che ti nascondi
e vien fuori quando tutti
si abbandonano al sonno della notte.
Tu che sei come un bambino
innamorato della mamma
e che aspetta che lei si addormenti
per fargli una carezza.
Sarebbe troppo bello
poterti restituire un pò d'affetto,
ma non soltanto con una preghiera.
Toccherei il cielo con un dito
e vivrei la mia vita in un sol momento,
bastasse che tu mi dessi la tua mano
e che per un solo istante, potrei essere io
il tuo angelo custode.

Cèpo

 

 Chi sei ? ...

tu che non parli
ma che di te sento l'odore,
sapore d'amore
che mi fa compagnia,
nei giorni più bui
quando la vita
sembra
non sia fatta per me.
Chi sei ?...
tu che come alito di vento,
come la più dolce carezza
mi sfiori
e poi fuggi via,
nascondendoti dentro di me.
Chi sei ?...
tu che di notte,
fai eco alle mie parole
e ti avvicini,
perchè sai
che non ti posso vedere
e che poi ,
quando il sonno
mi porta con se,
ti sento andar via,
come...
il volo di un angelo,
che va a dormire
dentro di me.

 Tu non sei mai solo,

hai un Angelo accanto a te,
anche se può sembrarti lontano,
là da qualche parte nel cielo
che vola tra le nuvole,
ma quello è il posto
da cui gli Angeli provengono,
non dove risiedono.
Tu devi solo chiamarli
perché siano subito al tuo fianco.
Perché tu non si mai solo,
tu hai un Angelo accanto a te,
almeno uno se non di più.
Chiedi loro qualcosa,
aspetta la risposta
attraverso la TV,
la posta o attraverso i sogni,
ci sarà un loro messaggio
dall'alto per aiutarti, guidarti,
per farti sentire amato.
Perché tu non sei mai solo,
c'è un Angelo accanto a te.
Quindi, se ti senti solo,
o se ti senti triste, ricorda
tu non si mai solo, c'è un Angelo
accanto a te.

 Tu non sei mai solo,
hai un angelo accanto a te,
nei momenti più bui
ti stringe forte tra le ali e il cuore
e non ti lascia andare.
Tu non sei mai solo
hai il tuo angelo accanto a te,
nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano così tristi,
nella gioia dei tuoi momenti più belli,
hai un angelo accanto a te
che sorride e spera per i tuoi sogni,
che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione,
che ti fa incontrare la persona giusta
al momento giusto..
tu hai un angelo accanto a te,
ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino,
se fai silenzio e allenti il rumore esterno
lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso
e a disegnarti un sorriso;
e quando è sera ed i pensieri, i ricordi,
i sogni, si fanno intensi,
ricorda c'è il tuo angelo accanto a te
che non ti lascia solo un istante.
Sorridi ora, perché leggendo queste parole,
hai un angelo accanto a te
e ti accompagna per la vita.

 Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han né vesti, né nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.
Emily Dickinson

 Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.

La sola
libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.
Emily Dickinson

Il suo volto era un letto di chiome,
Come fiori in un prato-
La sua mano era più bianca dell'olio
che bruciando alimenta le luci sacre.
La sua lingua era più tenera
dell'armonia che oscilla nelle foglie-
chi l'ascolta può rimanere incredulo,
ma chi ne fa esperienza crede.
Emily Dickinson  

 Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo .
Gli
angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo .
Emily Dickinson

  Angeli vedi nella prima luce
tra la rugiada curvarsi,
Cogliere e volar via con un sorriso:
crescon per loro i fiori?
Angeli vedi quando il sole infuria
tra le sabbie roventi,
cogliere e volar via con un sospiro:
ed i fiori avvizziti con sé portano.
Emily Dickinson

 L'anima dovrebbe sempre star socchiusa
perché ove il cielo chieda
non sia obbligato ad aspettare
o temendo di disturbarla
se ne vada, prima che lei faccia scorrere
il chiavistello nella porta
per scoprire che il cortese ospite,
il suo visitatore, non c'è più -
Emily Dickinson

Stringimi
 E non è un’abitudine
Il bene che mi fai
E l’allegria di viverti
Di averti accanto più che mai!
E adesso siamo noi
Io e te..
.. Andrea Bocelli .

 Cio' che Vorrei
Lunghi silenzi
non parole intorno
cio' che vorrei.
Il ribollire dell'anima
che non mi da pace
solo il silenzio
cio' che vorrei.
Una cioccolata
un tramonto e nulla più,
per nascondermi
nei colori scuri
e non farmi vedere
cio' che vorrei.
Stare ad ascoltare
il brusio del mondo
dall'alto di una finestra
con una musica di sottofondo
di quella passata
di quella che ricordo sol io,
cio' che vorrei.
Disegnare un cerchio
e chiudermi dentro
raggomitolare il foglio
e nasconderlo lì
in quel bauletto di legno
cio' che vorrei.
Nacondermi tra il fumo
di una sigaretta
sgualcita
cio' che vorrei.
Tra le piege dei pensieri
e della mia vita
vorrei divetare in fretta..
cio' che vorrei.
 

 Corpi Obliqui
Luci, ombre,
una strada..
macchine che sfrecciano
nella mia direzione
e poi scompaiono.
Il mio passo..
lento
forse stanco.
Signorina mi chiamano
e rabbia come fari
mi acceca.
E' notte nella mia strada
mi guardo
con uno sguardo non mio
dall'esterno
a ricercare traiettorie
del futuro,
del prossimo passo.
Mi guardo come farebbe
il mio angelo
e vedo
quella strada
bagnata dalla pioggia
il cappuccio
stretto sulle guance
rosse dal freddo
macchine
spruzzi
passo lento
e poi..
il mio corpo
a terra obliquo. 

 Mi hai Regalato
Mi hai regalato
foglie accartocciate
seccate dal sole
le ho custodite
gelosamente
in quello scrigno
di legno
chiamato cuore...
l'unico pericolo ora
è che brucino...
brucino d'amore.
 

 L’amicizia
Chi sei…
dolce compagna di avventure
sono sola…
e tu sfiori il mio braccio
e mi mostri un sorriso.
Sono triste…
e tu fai una piroetta
e mi porgi un fiore
Sono silenziosa…
e tu canti al mio orecchio
note di gioia.

 Il nostro breve cammino su questa terra serve a prepararci ad un’altra vita più bella e più lunga.

         La madre, come diceva Seneca, ci tiene sul suo grembo per nove mesi preparandoci al momento in cui vedremo la luce, capaci di respirare e di resistere all’aria libera.

         Da quel momento incomincia il cammino che va dall’infanzia alla vecchiaia e che ci rende maturi per un altro parto, più importante: una nascita senza fine.

         Sin dalla prima nascita vive con noi un compagno invisibile che spesso rimane nascosto, incapace di uscire dalla giungla delle sensazioni fisiche, e affiora soltanto quando siamo noi a liberarlo, a portarlo alla luce.

Quando riusciamo a far questo, ci rendiamo conto che non possiamo mai morire del tutto e che nessuno scomparirà nel nulla. Non riusciamo a vedere quelli che se ne sono già andati perché non siamo capaci di concentrarci abbastanza per scorgerli nelle nuove forme adatte al mondo astrale dove sono andati.

         La nostra mente e i nostri occhi ci inducono a pensare che la vita abbia un confine e che al  di là di quella linea nulla sia possibile: invece non è così. Nel silenzio della nostra anima dobbiamo cercare di aprire l’occhio misterioso che ci da la possibilità di vedere il mondo invisibile che ci circonda.

         Nel corso della vita pensiamo alla morte come ad un avvenimento che dovrà accadere in un futuro lontano e non ci accorgiamo invece che la vita in parte è già passata, è ormai alle nostre spalle. Il tempo è l’unico bene che l’uomo non puo’ accumulare ed è costretto a spenderlo fino all’ultimo spicciolo.
         Per questo occorre far tesoro di tutto il tempo che abbiamo a disposizione, così sarete padrone dell’oggi e meno schiavo del domani.

         Cercate di trovare una casa per il vostro compagno invisibile quando il treno bianco dell’eternità passerà a prendervi. Solo così potrete continuare a vivere nella persona che avete scelto e che vi è cara; non solo, ma dalla vostra vita potrà nascere una nuova vita.

Romano Battaglia


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